Gli obiettivi

Quando si inizia un corso di shiatsu, spesso, non si immagina di iniziare un percorso con se stessi, un viaggio alla scoperta di territori nuovi del proprio corpo, delle proprie emozioni, dell’energia vitale e del proprio Essere.

Solo dopo qualche lezione è facile rendesi conto che l’apprendimento non è limitato ad imparare solo una tecnica. La pratica di questa disciplina conduce ad una presa di coscienza dell’altra persona coinvolta, non più come “altro”, ma come unione con tutti gli esseri, il risveglio di un’unica energia che circola in tutti e che è possibile conoscere, sperimentare, dirigere, incrementare, diminuire; in altre parole: Vivere.

Comprendere che si sta facendo un “Percorso” e non un corso, da il gusto di vivere ogni momento ed ogni sensazione, non pensando solo alla meta da raggiungere; come un viaggiatore alla scoperta un paese straniero.

Aprire la mente e svolgere il percorso, porta ad una maggiore consapevolezza, del corpo, degli atteggiamenti e dei sentimenti, diventando anche consapevoli che solo il lavoro e la disciplina migliora la qualità energetica.

Proporsi ad altre persone come operatori shiatsu, comporta una responsabilità importante, ed anche chi lo fa’ a scopo amatoriale, deve necessariamente fare un percorso di crescita personale e fisico/energetico.

L’agire ed il pensare sono collegati energeticamente da un filo indivisibile e l’armonia tra loro permette di portare questa pratica sugli agli altri.

L’obiettivo di un insegnante è quello di impersonare “Il dito che indica la luna”, come si dice nello zen; ovvero “di essere un’indicazione”. La luna, il nostro vero essere liberi nella vita, che è già dentro di noi.